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Pubblicazioni del 03/25/15 (Archivio)

L'aeroporto Pulkovo di Pietroburgo conquista Roma, ma perde Amsterdam / Crisi: compagnie aeree annullano alcune destinazioni, ma ne aggiungono altre
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L'aeroporto Pulkovo di Pietroburgo conquista Roma, ma perde Amsterdam Crisi: compagnie aeree annullano alcune destinazioni, ma ne aggiungono altre

La crisi che ha portato con sé l'aumento degli indici di inflazione e la svalutazione del rublo con un conseguente calo dei consumi, il diminuito interesse, da parte degli europei, per i viaggi in Russia: ecco i principali fattori i cui effetti non hanno tardato a farsi sentire sui numeri dell'economia dell'aeroporto di Pietroburgo.

Ieri è stato pubblicato da Rosaviacija un elenco di 71 tratte che non verranno più effettuate dalle compagnie aeree russe. Transaero e Utair sono quelle che hanno soppresso il maggior numero di voli: Utair, in particolare, non volerà più da San Pietroburgo ad Amsterdam, a Monaco, a Tallinn, a Riga, ad Helsinki, a Tel-Aviv. Nel corso del 2015 i pietroburghesi non potranno più recarsi, partendo da Pulkovo, nemmeno a Sharm el-Sheikh (in precedenza servita dalla compagnia Rossiya Russian Airlines). Inoltre, all'inizio del mese anche Icelandair, Swiss e Air One hanno soppresso i voli diretti per Reykjavik, Ginevra, Palermo, Catania e Pisa.

Le circostanze cui si è accennato in precedenza sono state la causa di un calo del flusso internazionale di passeggeri, nei primi mesi del 2015, del 15,26% (pari circa a 611.000 unità) rispetto al periodo analogo del 2014. A questo dato, però, si accompagna un aumento del traffico dei voli interni alla Russia, che hanno fatto registrare un incremento del 16,15%. Per quanto riguarda i turisti stranieri, un ruolo non di secondo piano gioca la quotazione instabile del rublo, che ha provocato numerose rinunce alle vacanze in Russia e la scelta di altre mete. Nel 2013, i ricavi sommari di Pulkovo si sono attestati intorno ai nove miliardi di rubli (circa 575 miliardi di euro), di cui il 60% proveniva dai voli internazionali. In questi ultimi anni la riduzione di tale quota si è accompagnata alla crescita di quella derivante dai voli interni. Ciò nonostante, nel corso del 2015 si assisterà ad un calo dei ricavi netti dell'aeroporto. Il presidente della commissione per l'aviazione civile Oleg Smirnov ritiene che questo sia un sintomo molto pericoloso, poiché si tratta di fondi che venivano impiegati per la costruzione di terminal, per la manutenzione delle piste etc. Tutti investimenti che venivano fatti in previsione di determinati ritmi di crescita; una crescita che, però, potrebbe benissimo non verificarsi.

Tuttavia, la S.r.l. che amministra l'aeroporto non dispera e conta sul ripristino dei voli diretti a Reykjavik e Ginevra nella prossima stagione, se la situazione economica e l'interesse dei passeggeri lo consentiranno. Non va inoltre trascurato che, a fronte di tratte non più servite, ne sono state aperte di nuove: ad esempio, si è saputo ieri che Alitalia riprenderà la tratta da Pietroburgo a Roma il 29 marzo fino al termine della stagione estiva. Dall'inizio di maggio la compagnia effettuerà cinque voli a settimana: il lunedì, il mercoledì, il venerdì, il sabato e la domenica. Dal 7 maggio al 24 settembre a questi giorni si aggiungerà anche il giovedì. Roma è una meta molto gettonata dai passeggeri di Pulkovo; in virtù di ciò l'amministratore della S.r.l. si augura che Alitalia continui i voli anche durante la prossima stagione invernale. Nel 2014, Alitalia infatti volava da Pietroburgo a Roma tre volte a settimana in inverno e tutti i giorni in estate; i voli invernali sono stati sospesi nel novembre scorso. Va tenuto presente che durante la stagione estiva anche la compagnia principale di Pulkovo, la Rossiya Russian Airlines, percorrerà quotidianamente la tratta San Pietroburgo-Roma, mentre a breve Brussels Airlines riprenderà la tratta Bruxelles-San Pietroburgo, la spagnola low-cost Vueling introdurrà voli diretti San Pietroburgo-Malaga, dalla metà di giugno la Transaero inserirà fra le mete Shanghai, mentre l'ucraina Ukrainian International Airlines nella nuova stagione aprirà la tratta San Pietroburgo-Odessa.

Oltre a questi aspetti positivi, incoraggia anche il fatto che inizialmente la società che gestisce l'aeroporto aveva previsto una riduzione del flusso passeggeri, che si sarebbe inevitabilmente riflessa sul budget dell'aeroporto, maggiore rispetto a quella che si è effettivamente verificata, il che di conseguenza consente all'aeroporto di avere un certo margine di stabilità.

Roma, Chiara Caccialanza

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