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Costume e società

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Pubblicazioni del 05/01/17

Approvato il piano di lotta contro la diffusione dell'HIV in Russia / I malati di HIV potranno prendere in affido e adottare bambini

Approvato il piano di lotta contro la diffusione dell'HIV in Russia I malati di HIV potranno prendere in affido e adottare bambini

Il primo ministro della Federazione russa Dmitrij Medvedev ha firmato il piano di iniziative per la messa in atto della strategia statale per contrastare la diffusione del virus HIV in Russia. In particolare, il documento prevede la possibilità di adottare dei bambini per i cittadini affetti da HIV e anche l'inasprimento della responsabilità per chi pubblicizza le ipotesi alternative sull'AIDS.

Secondo la disposizione sottoscritta da Medvedev, entro il terzo trimestre dell'anno in corso devono essere aggiornati gli atti normativi che regolamentano le questioni della prevenzione e del controllo epidemico della diffusione del virus HIV e anche dell'assistenza sociale ai malati affetti da HIV sotto forma di sostegno psicologico e giuridico, scrive il giornale «Kommersant».

Attualmente in Russia solamente il 20% delle donne affette da HIV fa uso di omogeneizzati per alimentare i neonati. Il piano del governo prevede l'applicazione da parte delle autorità delle regioni di misure di sostegno per le donne incinte affette da HIV e per i bambini nati da madri con tale diagnosi.

Nella strategia statale c'è un punto dedicato all'adozione di bambini da parte di cittadini affetti da HIV. Questa sarà possibile grazie all'apporto di modifiche all'elenco di malattie in presenza delle quali è possibile adottare un bambino e prenderlo sotto tutela o in una famiglia affidataria. Le modifiche dovranno essere apportate entro il secondo trimestre del 2018.

Il piano prevede inoltre l'elaborazione di una legge federale che proibisca la diffusione di informazioni che invitano a rifiutare gli esami medici per la diagnostica e la cura dell'HIV. Nell'atto verranno anche indicate le sanzioni per la loro diffusione. Si tratta delle cosiddette ipotesi alternative sull'AIDS, che negano l'esistenza di quest'infezione.

Il momento cruciale che ha spinto il governo ad affrontare con impegno il problema dell'HIV è stato nella primavera del 2015, quando il direttore del Centro federale per l'AIDS Vadim Pokrovskij aveva dichiarato che la Russia si trovava sull'orlo di una «catastrofe nazionale». La strategia per contrastare il virus HIV è stata messa a punto e presentata nell'autunno del 2016, tuttavia quel documento aveva un carattere puramente dichiarativo. Provvedimenti concreti sono stati trascritti nel piano delle iniziative per la messa in atto della strategia soltanto ora.

Mosca, Zoja Oskolkova

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