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Cultura e religione

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Pubblicazioni del 12/01/16

I diplomati della scuola russa devono sapere a menadito i diversi scampanii delle chiese / C'è in progetto di far studiare la «legge di Dio» dalla 1ª all'11ª classe

I diplomati della scuola russa devono sapere a menadito i diversi scampanii delle chiese C'è in progetto di far studiare la «legge di Dio» dalla 1ª all'11ª classe

Nelle scuole russe potrebbe essere introdotta «Cultura ortodossa» come materia obbligatoria, e tutto d'un colpo dalla 1ª all'11ª classe. Nonostante che la prima stesura del corso avesse ottenuto l'estate scorsa il parere sfavorevole degli esperti, si è comunque deciso di perfezionarlo e d'introdurlo su grande scala nelle scuole.

I media russi riferiscono che nella lettera ricevuta dai membri dell'Unione federale didattico-metodologica per la scuola dell'obbligo si invita a dare una valutazione entro il 30 novembre del programma perfezionato del corso di «Cultura ortodossa». Secondo diverse fonti il progetto dovrebbe venir approvato.

Per la legge russa il piano didattico della scuola dev'essere costituito per il 70% da materie obbligatorie, l'80% nel ciclo elementare. Le rimanenti materie con le quali completare l'orario scolastico vengono decise dalla direzione scolastica, che deve tener conto anche dell'opinione dei genitori. «Cultura ortodossa» vorrebbe inserirsi in quest'ultimo contesto.

Il corso è diviso in tre blocchi. Il primo blocco, per il ciclo elementare, comprende come minimo 102 ore scolastiche. Nella prima classe è consentito studiare «Cultura ortodossa» al di fuori delle lezioni, ma dalla seconda in poi si invita a introdurre la materia nell'orario ufficiale. Tra gli argomenti del programma vi sono «In cosa credono i cristiani ortodossi», «Il bene e il male nella tradizione ortodossa», «La famiglia cristiana». Nelle classi del ciclo medio (dalla 5ª alla 9ª) il corso di «Cultura ortodossa» deve comprendere come minimo 175 ore scolastiche (una lezione alla settimana), ma viene suggerito che la durata «ottimale» dovrebbe essere di 350 ore. I diplomati della 9ª classe sono tenuti a «conoscere i nomi dei sette Concili ecumenici e a descriverne le conclusioni», a «orientarsi nel calendario ortodosso (menologio)», a «elencare le festività ortodosse» e anche a «elencare i diversi tipi di campane e scampanii». Per gli alunni della 10ª e dell'11ª classe ci sono un minimo di 70 ore (una lezione alla settimana) con la possibilità di arrivare a 140. Gli autori propongono di ripetere il materiale studiato nel ciclo medio ma «in modo più dettagliato».

Già nel febbraio del 2015 il patriarca Kirill aveva annunciato che la Chiesa ortodossa russa ha proposto al ministero dell'Istruzione e della Scienza di ampliare il corso scolastico «Fondamenti delle culture religiose e dell'etica laica». Attualmente questa materia la si studia nella 4ª classe, con la possibilità per i genitori di scegliere uno dei moduli tra etica laica, culture religiose del mondo, ortodossia, islam, buddismo o giudaismo. Il patriarca aveva dichiarato che le 34 ore destinate a questa materia sono insufficienti, proponendo di ampliare il corso a tutti gli anni di scuola.

Aggiungiamo che l'estate scorsa, quando si è saputo per la prima volta dei progetti d'introduzione nelle scuole del corso obbligatorio di «Cultura ortodossa», i rappresentanti delle principali confessioni religiose della Federazione Russa hanno condannato il tentativo della Chiesa ortodossa russa di destabilizzare la situazione religiosa nel paese e di immischiarsi pesantemente nel sistema d'istruzione laica. Gli ebrei, i musulmani e i buddisti temono che l'approvazione del programma significhi l'introduzione di fatto di un corso di undici classi di cultura ortodossa e richiamano gli autori del programma a «non far ondeggiare la barca» e a non rigettare il dialogo interreligioso indietro di un decennio, all'inizio delle diatribe sull'introduzione nelle scuole di un corso sui fondamenti dell'etica e della cultura religiosa.

Mosca, Zoja Berezina

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