Pubblicazioni del 04/15/16 (Archivio)

Il governo bielorusso alza l'età pensionabile di tre anni / Per colpa del buco demografico degli anni '90
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Il governo bielorusso alza l'età pensionabile di tre anni Per colpa del buco demografico degli anni '90

Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko ha annunciato l'avvio dell'innalzamento dell'età pensionabile nel paese. La riforma sarà introdotta gradualmente nell'arco di un paio d'anni. Tuttavia, è già chiaro che i cittadini del paese non sono d'accordo con la decisione del governo. Secondo il leader bielorusso, solo la metà dei cittadini capisce che il rinvio dell'uscita dal mercato del lavoro è la decisione necessaria per salvare l'economia del paese.

Secondo il decreto firmato da Lukashenko, il trattamento pensionistico dei cittadini bielorussi viene modificato in una situazione, in cui le condizioni sociali e demografiche del paese sono cambiate. L'innalzamento dell'età pensionabile avrà l'inizio a partire dal gennaio 2017 e avverrà nell'arco di un paio d'anni per sei mesi ogni anno. Come risulta dalla riforma, l'età pensionabile verrà progressivamente aumentata, da 55 anni a 58 per le donne e da 60 a 63 per gli uomini.

Va notato che l'innalzamento dell'età pensionabile riguarda inoltre le persone che in precedenza potevano andare in pensione prima per i meriti del lavoro. La riforma delle pensioni riguarda anche i militari.

Il motivo principale per il quale il governo è stato costretto a prendere tali misure impopolari è la demografia. Ora, i bielorussi ricevono i pagamenti delle pensioni dal Fondo di previdenza sociale (INPS bielorusso), che viene integrato con i contributi versati dai lavoratori del paese. In precedenza, in pensione andavano i cittadini nati negli anni della guerra e del dopoguerra, che sul mercato del lavoro sono stati sostituiti dalla generazione del baby boom degli anni '80. I contributi aumentavano, mentre, invece, i pagamenti diminuivano.

Tuttavia, negli ultimi anni la situazione con la stratificazione per età della popolazione bielorussa è cambiata radicalmente. Adesso in pensione vanno i cittadini nati nel 1950, quando nell'Unione Sovietica c'era il periodo dell'aumento del tasso di natalità. E al loro posto nel mercato del lavoro sono arrivati i giovani nati negli anni '90, quando il tasso di natalità in tutti i paesi post-sovietici era molto basso, toccando il fondo.

Oggi, in Bielorussia ci sono dieci persone in età lavorativa su quattro pensionati; entro il 2035 dovranno mantenere con i loro contributi previdenziali già sei pensionati. Se la Bielorussia non avesse avuto il coraggio di innalzare l'età pensionabile, il deficit del Fondo di previdenza sociale sarebbe cresciuto rapidamente, raggiungendo quasi il 2% del PIL entro il 2020. Forse in un'altra situazione economica questa fase potrebbe essere rinviata per diversi anni, ma ora nel bilancio dello stato non sono rimasti più i soldi, quindi il Tesoro non può più tenere a galla con i propri versamenti il Fondo di previdenza sociale.

Per quest'oggi, la pensione media in Bielorussia è pari a circa 110-130 euro al mese. Così, la Bielorussia entra nella lista dei top 3 dei paesi più poveri dell'Europa orientale insieme con la Moldavia e l'Ucraina. Anche con gli stipendi la situazione non è migliore. Il salario medio nel paese è di 285 euro al mese.

Inoltre, nel paese cresce la disoccupazione. Secondo il Ministero del Lavoro e della Protezione Sociale della Bielorussia, nel 2015 rispetto all'anno precedente è aumentato il numero di disoccupati tra i neolaureati, persone in fase di prepensionamento, detenuti rilasciati dal carcere e persone con disabilità, che hanno inferiori possibilità di collocamento nel mercato del lavoro. Inoltre, tanti bielorussi lavorano part time, una gran parte della popolazione è costretta a emigrare per motivi di lavoro in Polonia, Russia e paesi baltici.

Va notato che alla popolazione della Bielorussia non è piaciuta la riforma delle pensioni. D'altra parte, non è sorprendente. Anche il presidente Lukashenko ha ammesso che solo la metà dei cittadini del paese appoggia la decisione del governo di alzare l'età pensionabile. Tuttavia, il leader bielorusso ha espresso la speranza che alla fine la gente capirebbe che non ci siano alternative. «Bielorussi sono un popolo intelligente», – ha concluso il presidente.

Minsk, Ekaterina Rudnik

© 2016, «New Day – Italia»

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