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Economia e finanza

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Pubblicazioni del 03/16/17 (Archivio)

I siderurgici russi aiuteranno il Donbass / Mosca ha intenzione di avviare le forniture di minerali nell'est dell'Ucraina
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I siderurgici russi aiuteranno il Donbass Mosca ha intenzione di avviare le forniture di minerali nell'est dell'Ucraina

Il governo russo ha proposto ai businessman Ališer Usmanov e Aleksej Mordašov di valutare la possibilità di fornire minerali alle imprese delle repubbliche popolari di Doneck e Lugansk. Gli stabilimenti dell'est dell'Ucraina sono rimasti senza materie prime a causa del blocco delle comunicazioni ferroviarie organizzato dai nazionalisti ucraini.

Di considerare il Donbass come un nuovo mercato di smercio alle imprese siderurgiche russe «Metalloinvest» e «Severstal'" è stato proposto nel corso dell'incontro dei rappresentanti delle holding con il vicepresidente del governo russo Dmitrij Kozak. Lo riferisce RBC rifacendosi a una fonte nel mercato siderurgico. L'interlocutore dell'edizione ha anche precisato che Usmanov e Mordašov si sono detti pronti a iniziare le forniture alle imprese delle autoproclamate repubbliche al più presto.

Il funzionamento dei complessi siderurgici che si trovano nel territorio delle repubbliche popolari di Doneck e di Lugansk è stato fermato a causa delle azioni militari. Tuttavia la causa principale della carenza di materie prime è stato il blocco delle comunicazioni ferroviarie del Donbass con il resto dell'Ucraina organizzato dai membri dei battaglioni nazionalisti «Azov» e «Pravyj sektor» (entrambi proibiti nella Federazione russa). Il fabbisogno di minerali delle imprese del Donbass è stimato in 4,2 milioni di tonnellate. «Severstal'" e «Metalloinvest» sono in grado di garantire il volume necessario: solo nello scorso anno entrambe le holding hanno prodotto più di 55 milioni di tonnellate di minerali ferrosi.

Il problema del trasporto dei minerali agli impianti non dovrebbe sussistere. Attualmente esistono tre rami ferroviari che collegano le repubbliche di Doneck e Lugansk alla Russia. Tanto che nei giorni scorsi il capo della repubblica popolare di Doneck Aleksandr Zacharčenko ha annunciato che la prima partita di prova di carbone del Donbass è partita per la Russia e che da qui in avanti ha intenzione di aumentare le forniture.

Nel frattempo i grandi nodi ferroviari sono rimasti sul territorio controllato da Kiev. Per questo se ci sarà la necessità di spostare la linea ferroviaria o di conquistare dei territori la cosa si ripercuoterà senza dubbio sui costi di produzione del prodotto finito.

Esiste inoltre il rischio che, cominciando a collaborare con le compagnie del Donbass, i siderurgici russi possano finire sotto le sanzioni. Secondo gli esperti, entrambe le holding hanno attività e obbligazioni all'estero e Unione europea e USA non si lascerebbero scappare l'occasione per proibire le forniture dalla Russia.

Mosca, Zoja Oskolkova

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