Pubblicazioni del 06/30/15 (Archivio)

I viticoltori della Crimea spingono per il divieto d'importazione in Russia del vino dall'UE / Si tratta dei vini dolci e semidolci con l'aggiunta del mosto d'uva
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I viticoltori della Crimea spingono per il divieto d'importazione in Russia del vino dall'UE Si tratta dei vini dolci e semidolci con l'aggiunta del mosto d'uva

La Russia ha prorogato per un altro anno l'embargo sull'importazione dei prodotti alimentari. Tuttavia, il governo russo valuta l'ampliamento di contromisure. È molto probabile che il prossimo passo sarà l'imposizione del divieto d'importazione di alcuni tipi di vini europei. Si prevede che in questo modo sarà possibile sostenere i produttori nazionali.

All'interno del governo russo non c'è accordo su questo tema, ossia se ne valga la pena di ampliare la lista dei prodotti alimentari, soggetti alle restrizioni. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha fortemente contrastato questa ipotesi, ma il ministro dell'Agricoltura di fresca nomina Alexander Tkachev, al contrario, appoggia l'inasprimento dell'embargo. Inoltre, il divieto d'importazione di alcuni tipi di vini europei in Russia viene sostenuto dai produttori della Crimea che vedono per sè le prospettive di estensione del mercato.

La sorpresa più grande potrebbe essere l'inclusione nella lista delle controsanzioni dei vini dolci e semidolci provenienti dall'Europa. «Il divieto d' importazione dei vini con l'aggiunta del mosto (succo concentrato d'uva) provenienti dall'Europa è la decisione del tutto giustificata» – ritiene il presidente dell'Unione russa dei viticoltori e produttori di vino Leonid Popovich. Italia, Spagna e Francia producono questo vino appositamente per il mercato russo.

È il più economico vino che viene importato. La sua quota del mercato interno russo è del 10%. Nonostante il calo di forniture, dovuto alla crisi e alla svalutazione del rublo, in termini monetari è di circa 100 milioni di euro l'anno. Nel breve termine la Russia potrebbe sostituire questo assortimento grazie alla propria produzione oppure dalle importazioni da altri paesi.

Ora la quota totale di vino consumato di produzione estera, compreso spumante e vino di riso, in Russia è del 25-27%. Inoltre l'anno scorso le forniture di questi vini rispetto al 2013 sono state ridotte del 15%. Quest'anno il calo sarà ancora maggiore.

Sinferopoli, Zoja Oskolkova

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