Pubblicazioni del 07/22/15 (Archivio)

Le sanzioni alimentari non hanno avuto impatto sulle importazioni di cibo in Russia
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Le sanzioni alimentari non hanno avuto impatto sulle importazioni di cibo in Russia

Gli esperti della Banca Centrale Russa hanno condotto una ricerca dell'andamento del mercato e sono giunti alla conclusione che l'embargo alimentare, imposto dalle autorità russe nello scorso agosto, non ha avuto impatto sulle importazioni di generi alimentari. È cambiata solo la geografia delle forniture.

Il calo dei volumi dei prodotti vietati, registrato nell'autunno 2014, è dovuto alla caduta del rublo nei confronti sia del dollaro sia dell'euro, così come al calo dell'attività economica nel paese.

Secondo i dati diffusi dal Servizio Federale delle Dogane della Federazione Russa, nell'anno scorso le importazioni complessive sono diminuite fino a 286 miliardi di dollari, che è il 9,2% in meno rispetto all'anno precedente. Inoltre secondo la Banca Centrale Russa, il calo delle importazioni in Russia delle categorie di prodotti che rientrano nell'embargo alimentare, è pari a soli 7,2% della riduzione complessiva delle importazioni.

Nonostante la riduzione, la quota di queste categorie nel volume totale delle importazioni russe non è cambiata in modo significativo, poiché le importazioni in Russia di altre categorie di prodotti diminuivano agli stessi ritmi. Per cui la Banca Centrale Russa è arrivata alla conclusione che tutto sommato l'impatto dell'embargo sulle importazioni è stato quasi irrilevante.

Le restrizioni imposte dalle autorità russe hanno avuto un impatto sostanziale solo sulla struttura geografica delle importazioni di prodotti alimentari. Sono diminuite notevolmente le importazioni di prodotti alimentari e materie prime dall'estero, ciò che è dovuto proprio al fatto che l'embargo si estende agli Stati Uniti, all'Unione Europea, alla Canada, all'Australia e alla Norvegia.

Per di più è avvenuto molto rapidamente il processo di sostituzione delle importazioni provenienti dai paesi soggetti alle sanzioni russe. Cosicché i prodotti alimentari di fornitori europei sono stati sostituiti con successo con quelli di fornitori provenienti dall'America Latina.

Gli esperti sottolineano che per altri paesi la Russia è sempre stata, lo è e lo sarà in futuro un enorme mercato di sbocco. Innanzitutto, nel settore alimentare dove c'era sempre stata la concorrenza tra i fornitori di tutto il mondo. «Morto un Papa se ne fa un altro». E per questo i fornitori europei sono stati sostituiti dai produttori dell'Sud Est asiatico e dell'America Latina.

Fonte: «Izvestija»

Mosca, Zoja Oskolkova

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