Pubblicazioni del 10/26/15 (Archivio)

L'Euromaidan è sfociato in eurorapina / I polacchi chiedono agli ucraini risarcimento di 5 miliardi di dollari
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L'Euromaidan è sfociato in eurorapina I polacchi chiedono agli ucraini risarcimento di 5 miliardi di dollari

L'organizzazione polacca «La Restituzione di Kresy» è riuscita a raccogliere più di 600 documenti che confermano i diritti patrimoniali dei polacchi alla proprietà confiscata e passata nelle mani degli ucraini. Ora gli attivisti polacchi intendono ottenere per vie legali dagli attuali pseudo-proprietari ucraini, che si erano illecitamente appropriati dei patrimoni polacchi, i beni immobili e i terreni, che una volta appartenevano alla popolazione polacca. Va notato che proprio l'Euromaidan ha slegato le mani ai polacchi, ossia la firma dell'accordo di associazione dell'Ucraina con l'Unione Europea, che prevede una soluzione equa di questi problemi patrimoniali.

«La Restituzione di Kresy» è stata fondata in Polonia nella scorsa primavera con lo scopo di ottenere la restituzione ai polacchi dei beni immobili, che si trovano ora nel territorio dell'Ucraina Occidentale, oppure per un risarcimento equo per la confisca illegale dei patrimoni polacchi.

Secondo le stime dell'organizzazione, in Polonia ci sono circa 100 mila persone che possono dimostrare di essere eredi o successori legali di ex proprietari dei beni immobili nel territorio dei cosiddetti Vostočnye Kresy, che interessa le regioni dell'attuale Ucraina Occidentale. Prima della Seconda Guerra Mondiale in quelle zone vivevano in prevalenza i polacchi.

Come si è saputo, i primi ricorsi saranno presentati ai tribunali di Lutsk e Kiev. Ora i governanti ucraini si trovano tra l'incudine e il martello: riconoscere la giurisdizione europea in materia vuol dire confiscare le proprietà ai propri cittadini, trasferirle ai polacchi, difatti condannando alla miseria una cospicua parte dei propri concittadini, i.e. ucraini; disconoscere la giurisdizione europea equivale chiudere di scatto la porta d'ingresso in una «grande famiglia europea». La prima causa vinta da «Restituzione di Kresy» rappresenterebbe un precedente, dando il via libera a una valanga di cause risarcitorie dei polacchi contro cittadini ucraini. Qualora, invece, i tribunali ucraini respingessero le pretese dei polacchi, il procedimento sarebbe trasferito nei tribunali di Strasburgo e degli Stati Uniti.

Gli esperti affermano che le probabilità di successo degli eredi degli ex proprietari polacchi in Ucraina sono più alte che mai. Vale la pena ricordare un precedente simile, quando all'inizio degli anni '90 nell'ex campo socialista (Polonia, Repubblica Ceca e Paesi Baltici) ha avuto luogo una campagna su vasta scala per la restituzione dei beni immobili agli ex legittimi proprietari o loro eredi. Tanto più che Kiev, dopo aver firmato l'accordo di associazione con l'Unione Europea, ha spianato l'iter giuridico formale per l'avvio di questo processo.

Nel frattempo, il capo dell'associazione «La Restituzione di Kresy» Conrad Renkas ha dichiarato recentemente che l'Ucraina, se vuole dimostrare che non è uno stato selvaggio, dovrebbe pagare ai polacchi a modo di risarcimento circa 5 miliardi di dollari, senza suscitare ulteriori scandali inutili e lungaggini processuali nei tribunali. Questo è il valore stimato delle proprietà confiscate, valutato secondo i prezzi correnti di mercato.

Varsavia – Kiev, Ekaterina Rudnik

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