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Cronaca nera

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Pubblicazioni del 09/13/16 (Archivio)

Negli Urali clan zingaro assalta una casa privata provocando conflitto a fuoco (FOTO, VIDEO) / Bilancio della carneficina: 2 morti e 8 feriti
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Negli Urali clan zingaro assalta una casa privata provocando conflitto a fuoco (FOTO, VIDEO) Bilancio della carneficina: 2 morti e 8 feriti

A Ekaterinburg, nel cosiddetto sobborgo zingaro, è avvenuta una sparatoria, nel corso della quale ci sono state dalle sei alle otto vittime, due delle quali sono decedute. Sono stati feriti anche Oleg Šišov e Aleksandr Dutov, che difendevano la propria casa. Circolano alcune versioni non ufficiali dell'accaduto. Tra le più fondate: una resa dei conti per la sfera d'influenza e un conflitto interpersonale a sfondo interetnico.

I media locali hanno scritto che la causa del conflitto a fuoco potrebbe essere stata la lotta per il controllo dei giri d'affari nella città. La versione alternativa della resa di conti interpersonali è fondata sullo scontro tra il veterano della Cecenia Oleg Šišov e la compagnia dei vicini che faceva un gran casino nei dintorni. L'ex testa di cuoio avrebbe fatto un richiamo a un uomo dall'aspetto zingaro, al che quello è presto ritornato a casa di Šišov con un gruppo di amici su alcune macchine. Gli inquirenti prediligono la versione del conflitto interpersonale.

New Day: Negli Urali clan zingaro assalta una casa privata provocando conflitto a fuoco

Esponente del clan zingaro Dmitrij Pestrikov, accusato di essere mandante della strage

Da rilevare che un paio di giorni dopo Šišov e Dutov, che avevano difeso le proprie case, si sono presentati spontaneamente alla polizia locale e hanno consegnato le armi che erano state utilizzate nel conflitto a fuoco. La polizia afferma comunque che di prove per accusare Šišov di omicidio per ora non ne sono state trovate, poiché l'arma è stata presumibilmente usata non da lui, ma da Aleksej D., un parente di Aleksandr Dutov. Sono loro tre infatti ad aver affrontato il gruppo dei giovani, non meno di 16, arrivati con le macchine. Ora gli inquirenti stanno cercando Aleksej D.

Sono in corso interrogatori, sequestri, analisi delle cose e delle automobili e sono state stabilite più di 15 perizie. Šišov è stato rilasciato in libertà vigilata, poiché ha figli minorenni ed è inoltre disposto a collaborare alle indagini.

Per quel che concerne gli zingari coinvolti nel conflitto a fuoco, pure alcuni di loro hanno preferito presentarsi spontaneamente alla polizia e raccontare la propria versione dei fatti. Secondo loro, gli aggressori sarebbero stati proprio Šišov e i suoi compari, mentre i rappresentanti della parte zingara sarebbero arrivati a casa loro «soltanto per parlare». A testimonianza delle loro parole gli zingari hanno portato alla direzione investigativa un'automobile piena di graffi e buchi causati dalle pallottole.

New Day: Negli Urali clan zingaro assalta una casa privata provocando conflitto a fuoco
New Day: Negli Urali clan zingaro assalta una casa privata provocando conflitto a fuoco

Secondo alcuni testimoni oculari, gli zingari sarebbero giunti all'abitazione privata di Šišov armati di coltelli a serramanico in bella mostra con l'intento di uccidere.

Nel frattempo, nel sobborgo zingaro, con il supporto armato degli agenti del corpo speciale della polizia sono state effettuate delle perquisizioni nelle abitazioni dei sospettati di aver organizzato e partecipato ai disordini. Alcuni individui, che dai dati degli inquirenti avrebbero preso parte diretta all'incidente, sono stati fermati.

Aggiungiamo che secondo la legislazione russa «l'eccesso di difesa significa che il danno causato non deve essere oltremisura superiore rispetto al carattere e al grado di pericolosità dell'attacco subito». Al momento è stato aperto un fascicolo per l'articolo «Omicidio di due persone» (i.e. strage), delitto punibile con una pena dagli 8 ai 20 anni di carcere o con l'ergastolo. Mentre se il tribunale riconoscesse il sospettato Aleksej, che al momento risulta latitante, colpevole non di omicidio ma di eccesso di difesa la pena in questo caso sarebbe molto minore, di non più di due anni di carcere.

In seguito istigatori del sanguinoso conflitto a fuoco Dmitrij Pestrikov, Ruslan Ogly e Yanek Kniazev, accusati di strage, sono stati arrestati in modo cautelativo per due mesi. Le indagini a loro carico sono in corso.

Ekaterinburg, Ekaterina Rudnik

© 2016, «New Day – Italia»

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