Pubblicazioni del 01/31/17 (Archivio)

Funzionari russi riscattano per milioni di euro la propria corrispondenza rubata da hacker / I servizi segreti russi hanno aperto la caccia ai cyber terroristi
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Funzionari russi riscattano per milioni di euro la propria corrispondenza rubata da hacker I servizi segreti russi hanno aperto la caccia ai cyber terroristi

Il gruppo di criminali informatici «Shaltay-Boltay» è riuscito a procurarsi delle informazioni su alcuni funzionari russi di alto livello. I funzionari di stato, senza starci troppo a pensare, hanno pagato agli hacker le somme richieste.

Sì è venuto così a sapere che gli hacker hanno chiesto 10 milioni di euro a un funzionario moscovita dopo che erano riusciti a entrare in possesso della sua corrispondenza privata e personale. Il rappresentante dell'amministrazione di Mosca ha pagato la somma indicatagli in cambio della promessa di non pubblicare le informazioni. Tra le mani degli hacker sono finite tutte le mail della casella di posta elettronica dell'alto funzionario, oltre ad altri dati. Come riporta la rivista «Life», il funzionario non è stato molto a riflettere sul ricatto degli hacker di «Shaltay-Boltay» e gli ha subito pagati in bytecoin, la valuta elettronica.

Il funzionario del comune di Mosca, il cui nome non viene fatto, non è l'unica vittima dei ricattatori. Non meno di 30 funzionari d'alto rango hanno dovuto scendere alle condizioni dei criminali informatici. Per evitare che la loro corrispondenza personale e di servizio finisse nelle vastità di Internet, hanno preferito versare subito agli hacker le somme richieste.

I membri della cyber banda sono ricercati. Al momento sono stati fermati sei membri del gruppo «Shaltay-Boltay». È stato reso noto che nell'attività dei truffatori informatici potrebbero essere coinvolte altre 10 persone, tra cui anche alcuni alti esponenti di stato.

Il fondatore e capo del gruppo «Shaltay-Boltay» Vladimir Anikeev è stato arrestato dai servizi di sicurezza già nello scorso autunno dopo che aveva tentato di vendere la corrispondenza del braccio destro di Putin Vladislav Surkov. Di Anikeev si sa che aveva iniziato a lavorare in ambito giornalistico negli anni Novanta a San Pietroburgo e che era bravissimo a procurarsi le informazioni. A vendere informazioni compromettenti di businessman e funzionari ha iniziato negli anni Duemila. In seguito si è comprato l'apparecchiatura professionale per dirottare il segnale degli Smartphone e ha fondato il gruppo «Shaltay-Boltay».

Mosca, Zoja Oskolkova

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