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Pubblicazioni del 09/23/16 (Archivio)

Il vicepresidente degli Usa preme per le riforme in Ucraina / Cinque paesi dell'UE sono pronti a togliere le sanzioni antirusse
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Il vicepresidente degli Usa preme per le riforme in Ucraina Cinque paesi dell'UE sono pronti a togliere le sanzioni antirusse

Il vicepresidente degli Usa Joseph Biden ha pressato il leader ucraino Petro Porošenko affinchè si sbrighi di attuare le riforme politiche ed economiche. Secondo lui, nell'Unione Europea sarebbero infatti propensi a togliere le sanzioni contro la Russia. Gli americani sarebbero a conoscenza di almeno cinque paesi che vorrebbero eliminare i provvedimenti restrittivi.

Biden ha sottolineato che dall'inizio della crisi ucraina lui perde circa due-tre ore alla settimana per conversazioni telefoniche con la dirigenza dell'Ucraina, con l'intento di convincerli una volta per tutte a mettere in atto le riforme. Il vicepresidente statunitense parla inoltre con i leader dei paesi membri dell'UE, facendo pressione in particolare su Germania, Francia e Italia affinché mantengano le sanzioni antirusse.

Dopo l'incontro con Porošenko all'ONU, Biden ha dichiarato: «Sappiamo che se daranno un pretesto all'Unione Europea, ci sono come minimo cinque paesi pronti a dire «noi vogliamo uscire» dalle sanzioni contro Mosca». A quanto pare, nell'Unione Europea non tutti hanno voglia di schierarsi per l'Ucraina.

«L'atteggiamento che prevale in Europa è: «Ehi, prima che cambiasse il presidente l'Ucraina apparteneva alla Russia, la quale aveva là le sue marionette. Che differenza fa, che diavolo di differenza fa, perché ci obbligate a partecipare a queste sanzioni» ‒ ha detto il vicepresidente degli Usa.

Nei giorni scorsi il presidente di Cipro Nikos Anastasiadis ha invitato a togliere le sanzioni antirusse, sottolineando che esse non agevolano la risoluzione dei problemi nei rapporti tra Bruxelles e Mosca. In precedenza, il Consiglio dell'Unione Eeuropea aveva prorogato fino al 15 marzo 2017 le misure restrittive nei confronti di una serie di cittadini e di società della Federazione Russa e dell'Ucraina. Parallelamente, fino al 31 gennaio 2017 restano in vigore le restrizioni introdotte dall'UE nei confronti di determinati settori dell'economia russa e fino al 15 marzo 2017 le sanzioni contro la Crimea.

Da sottolineare che in margine alla 71ª sessione dell'Assemblea generale dell'ONU a New York Biden non solo ha messo in guardia il presidente dell'Ucraina sulle possibili conseguenze del tirarla troppo per le lunghe con le riforme, ma, a conclusione delle trattative, ha confermato la disponibilità di Washington a concedere a Kiev nuove garanzie creditizie per un miliardo di dollari.

Washington, Zoja Oskolkova

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