Il tribunale della città, abolendo il verdetto di assoluzione del primo grado, ha condannato il fotografo Dmitri Loshagin, figurante di un clamoroso processo di uxoricidio, nel quale era imputato per l'omicidio di sua moglie, la modella Julia Prokopieva. L'unico indiziato è stato dichiarato colpevole. Il giudice ha accolto la richiesta del PM e ha condannato Loshagin a 10 anni di di reclusione in un carcere di massima sicurezza. Il fotografo è stato arrestato nell'aula del tribunale.

Julia Prokopieva
L'attuale verdetto di condanna ribalta la sentenza di assoluzione emessa nel processo di primo grado di giudizio. Ricordiamo, che l'anno scorso il tribunale distrettuale ha assolto il fotografo, ma successivamente il tribunale regionale, ribaltando la sentenza di assoluzione, l'ha annullata facendo riaprire il processo. Il PM ha chiesto di condannare Loshagin a 13 anni di reclusione in un carcere di massima sicurezza.

Dmitri Loshagin e Julia Prokopieva
Secondo la tesi dell'accusa, rimasta invariata, Julia Prokopieva è stata uccisa la sera del 22 agosto del 2013 durante la festa che si teneva nell'appartamento-studio fotografico «Loshagin-loft». In seguito a una lite, scoppiata tra i coniugi, secondo l'ipotesi investigativa dei giudici istruttori, Loshagin ha spezzato il collo della ragazza di fragile costituzione. Dopodiché l'uxoricida ha portato il corpo della modella nel bosco nei pressi di Pervouralsk, dove l'ha cosparso di benzina e dato alle fiamme. Loshagin si è sempre dichiarato innocente.

Dmitri Loshagin e Julia Prokopieva
Il giudice di un nuovo processo di revisione, Aleksandra Evladova, noto per aver emesso negli ultimi anni esclusivamente le sentenze di condanna, ha dichiarato Loshagin colpevole di tutti i capi d'imputazione. Il giudice ha ritenuto che sia stato proprio Loshagin a cancellare le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza nel suo loft, e poi le ha spente per nascondere l'omicidio di sua moglie. Inoltre il tribunale ha respinto, considerandola inverosimile, la tesi dell'imputato che la modella si fosse volontariamente allontanata dal loft dopo la festa. Inoltre gli esperti hanno rilevato le tracce del telefono cellulare di Loshagin nella zona di ritrovamento del corpo della Prokopieva, ciò che proverebbe la presenza del fotografo-uxoricida nella zona dell'occultamento e della distruzione del cadavere dell'illustre vittima.

Julia Prokopieva
Il processo ha lasciato molte domande rimaste senza risposta, riguardanti le modalità di svolgimento e la qualità delle indagini preliminari. Per motivi incomprensibili non è stata indagata violenza carnale subita da Julia Prokopieva poco prima della morte. Il fatto di avvenuto stupro è stato confermato dagli esperti incaricati dalla corte.
Inoltre non è stata indicata l'ora esatta della morte della vittima, e i pareri degli esperti incaricati dalla corte e dal collegio della difesa sono rimasti contrastanti. Lavvocato del fotografo per più di una volta ha richiamato l'attenzione del collegio giudicante all'assenza delle testimonianze dirette della colpevolezza del fotografo. Ora gli avvocati di Loshagin sono intenzionati a fare appello contro la sentenza di condanna.
Ekaterinburgo, Ignat Bakin
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