Pubblicazioni del 04/01/15 (Archivio)

«Sciopero all'italiana» per i medici moscoviti
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«Sciopero all'italiana» per i medici moscoviti

Vi hanno aderito gli operatori sanitari di sei policlinici di Mosca, che avevano fino allora lavorato coscienziosamente e senza derogare in alcun modo dalle clausole contrattuali, per protestare contro le «pessime condizioni dell'assistenza medica fornita ai pazienti».

Gli scioperanti esprimono il loro malcontento per le nuove regole introdotte: le autorità hanno ridotto il personale, cosicché coloro che sono rimasti al loro posto si vedono costretti a lavorare per dieci-dodici ore al giorno. Ciò comporta, naturalmente, la diminuzione del tempo che i medici possono dedicare ad ogni singolo paziente, mentre è aumentata la quantità dei documenti richiesti per stipulare il contratto di lavoro. Inoltre, i sanitari ritengono che negli ospedali vengano create «file finte» per costringere così i pazienti a ricorrere a strutture private. Sarebbe quindi evidente l'intenzione di commercializzare la sanità.

Durante lo sciopero i medici hanno comunque continuato a rispettare gli standard solitamente richiesti da una coscienziosa assistenza ai pazienti: se le condizioni di questi ultimi richiedevano un tempo maggiore di quello previsto nelle nuove normative, gli operatori non avevano fretta di terminare la visita, poiché ciò avrebbe «rappresentato una minaccia per la vita e la salute del malato». Ai cittadini che, a causa della prolungata durata delle visite, non hanno fatto in tempo ad essere ricevuti, i medici hanno consigliato di inoltrare proteste al Dipartimento che sopravvede le questioni sanitarie al fine di risolvere la situazione.

Dal canto loro, le autorità si sono affrettate a dichiarare il fallimento dello «sciopero all'italiana», poiché i medici hanno comunque adempiuto al loro dovere. Tuttavia, i sanitari non condividono questa opinione e ritengono che i cittadini che, spinti da loro, hanno protestato, li sosterranno nella loro lotta contro i «funzionari-ottimizzatori» del lavoro ospedaliero.

Va però rilevato che, contrariamente a quanto sostenuto dalle autorità, l'iniziativa dei medici ha avuto un certo successo: l'amministrazione delle strutture sanitarie, al fine di evitare scandali, sta alleggerendo le loro condizioni lavorative, indirizzando i pazienti che si presentano senza appuntamento ad altri reparti. Inoltre si è venuti a conoscenza di aumenti di stipendio proposti ai sanitari per scoraggiare la loro partecipazione all'azione di protesta.

Mosca, Chiara Caccialanza, Zoja Oskolkova

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