Un vero e proprio dramma familiare si è scatenato nella regione di Rostov. Oksana ha detto al marito di volerlo lasciare per intraprende un'altra relazione con l'amante e ha cominciato a fare le valigie. A quel punto il coniuge offeso ha incatenato la donna al tavolo.
Secondo Vitaly, il marito della vittima, voleva regolare i conti, rimasti in sospeso, con l'amante della moglie, e per questo ha lasciato ad Oksana il cellulare, pensando che lei chiamasse il suo amoroso per invitarlo a una resa dei conti. La moglie incatenata ha, infatti, chiamato l'amante per chiedere aiuto, e quest'ultimo è arrivato.
Tuttavia, dopo aver affrontato il marito geloso, non ha liberato la donna amata, incatenata già da tre ore. Si è rivolto, invece, alla polizia.
Come ha raccontato durante l'interrogatorio il coniuge della donna incatenata, la discordia nella loro famiglia è iniziata parrechio tempo fa, già la scorsa estate. Oksana voleva il divorzio, ma ha ricevuto il rifiuto del marito. Secondo lui, la moglie assume stupefacenti, e il suo amante la forniva la miscela di droga sintetica «Spice», utilizzata per confezionare spinelli.
Vitaly lavora nel cimitero comunale, installa le lapidi. Lui e Oksana hanno due figli: la figlia maggiore ha otto anni, e la più piccola – tre anni e mezzo. Secondo il marito, dopo l'accaduto i rapporti familiari sono solo migliorati.

C'è da aggingere che il marito ha 49 anni, mentre la moglie è una 27enne, e vivono in matrimonio da oltre 9 anni.
Novočerkassk, Ekaterina Rudnik
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