Nel corso dell'anno precedente, dopo la caduta dei prezzi del petrolio, sono continuate a diminuire le entrate del Tesoro russo, provenienti dalla vendita di idrocarburi. Nemmeno la svalutazione del rublo ha aiutato gli esportatori russi ad aumentare i loro profitti in valuta estera. Tuttavia, la Russia non offre per le esportazioni soltanto petrolio e gas, ma anche beni e servizi industriali, per i quali la domanda estera rimane stabile. Come si è scoperto, sul mercato mondiale sono molto richiesti i supercomputer e le armi di fabbricazione russa.
Secondo i dati elaborati e diffusi dal Ufficio russo per le esportazioni, l'anno scorso il fatturato dei prodotti russi realizzato all'estero, tra cui le forniture di petrolio e gas, si è ridotto di quasi un terzo, fino a 343 miliardi di dollari. Invece, il volume delle esportazioni di idrocarburi è rimasto allo stesso livello.
E' nota la posizione ufficiale del governo russo, ribadita in più di una circostanza e in più occasioni, che bisogna eliminare la dipendenza del paese dai petrodollari, e ora sembra che questo momento sia arrivato. Nell'ultimo anno la quota delle esportazioni non petrolifere dalla Russia è salita dal 51% al 54%. «Allora, siamo in grado di sfamarci senza il petrolio a buon mercato. E anche prima, quando il petrolio non era affatto la merce principale in cima alle nostre esportazioni, noi riuscivamo a campare lo stesso. Bisogna adattarsi alla situazione venutasi a creare, sfruttandola a nostro vantaggio» – ha dichiarato lo scorso febbraio il primo ministro russo Dmitry Medvedev.
I maggiori importatori dei prodotti non petroliferi russi sono i Paesi Bassi, la Cina, il Kazakistan, la Turchia e gli Stati Uniti. Nella Top 10 entrano pure l'Italia, la Germania, la Bielorussia, la Lituania e l'Ucraina.
Inoltre, nel 2015 la Russia ha mostrato una crescita delle forniture di componentistica hardware e software di oltre il 70%, vendendo questi articoli per l'ammontare di 1,1 miliardi di dollari. La maggior parte di questi prodotti sono stati spediti in Germania (98%), alcuni lotti sono stati inviati in India, Algeria, Malesia e Cina. La crescita è dovuta principalmente all'aumento delle forniture dei supercomputer di produzione della compagnia russa T-Platforms.
Gli analisti ritengono che con un adeguato supporto del governo la produzione hi-tech russa abbia buone prospettive sui mercati internazionali. Nel 2015 i contratti d'esportazione hanno portato agli sviluppatori di software russi un fatturato di circa 7 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, le autorità russe hanno deciso di facilitare la vita ai produttori di tecnologie informatiche. In particolare, la Duma di Stato russa sta esaminando un disegno di legge sulla tassazione dei servizi elettronici, al fine di rendere più scorrevole il rimborso dell'IVA per gli sviluppatori di software nazionali.
Un altro importante elemento delle esportazioni della Federazione Russa è l'export delle armi e delle attrezzature militari. I maggiori importatori di armi russe sono l'Egitto, l'India, l'Algeria e il Vietnam. Secondo i dati del Centro per l'analisi di strategie e tecnologie, nel 2015 il volume delle esportazioni di armi dalla Russia è stato pari a 15 miliardi di dollari.
Mosca, Zoja Oskolkova
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