Le autorità ucraine hanno istituito un nuovo dipartimento per il rimpatrio dei capitali frutto di attività illecite. Alla guida dell'istituzione sarà Elena Tishchenko, già due anni fa arrestata in Russia con l'accusa di frode e riciclaggio di denaro.
Elena Tishchenko nell'aula del tribunale, l'anno 2013
La comunicazione della nomina del nuovo capo dipartimento, che in futuro dovrà sbrogliare la matassa dei capitali esportati illegalmente nei paradisi fiscali delle aree offshore, è stata data dal ministro ucraino degli Interni Arsen Avakov in persona. Il funzionario è fiducioso della professionalità della bionda appariscente Tishchenko.
Anche le forze dell'ordine russe non hanno alcun dubbio circa la «professionalità" e «competenza» della donna in materia finanziaria. Nel 2013 è stata arrestata con l'accusa di riciclaggio di 3,3 miliardi di dollari illegalmente esportati dal Kazakhstan nella Federazione Russa. All'epoca la Tishchenko aveva un incarico nell'ufficio legale della BTA Bank, che dirigeva il deflusso dei capitali, portando la banca sull'orlo del fallimento.
L'arresto di Elena Tishchenko in Russia
Tuttavia Tishchenko ha evitato una lunga reclusione in carcere per sopraggiunta amnistia. È tornata in Ucraina dove ha fatto una carriera vertiginosa, essendo stata nominata a capo del gruppo di lavoro interministeriale sulla legislazione anticorruzione.
Kiev, Ekaterina Rudnik, Vsevolod Gnetii
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